sabato 31 gennaio 2009
lunedì 26 gennaio 2009
domenica 25 gennaio 2009
martedì 13 gennaio 2009
Da archivio storico lombardo ( 6° e ultima parte).
CONTRIBUTI ALLA STORIA
f)Loterio non sarà costretto a presentarsi ad alcun mandato del duca tam oretenus quatn in scriptis ; e, se, chiamato, non si presenterà, non sarà di ciò tenuto responsabile.
Le persone che da Como volessero trasferirsi ad abitare ne' luoghi assegnati a Loterio, possono farlo, e continueranno a godere i loro beni nelle terre soggette al duca.
g) Le donazioni fatte dal duca de' beni de' Rusca come di ribelli e quelle fatte da Franchino e Loterio de' beni della parte Vitana, sono cassate.
h) Il duca procurerà al fratello di Loterio l'Abbazia di Acqua- fredda nell'episcopato di Como , né molesterà Loterio per i frutti percepiti su' beni della parte de' Vitani e loro aderenti.
/) I cittadini di Como saranno per io anni esonerati da tutti gli oneri straordinari reali e personali. k) Il duca si obbliga di tenere e far custodire in suo nome i castelli di parte Vitana, purché' non li affidi a persone di questo partito.
Similmente farà si che tutti i navigli armati o non armati tanto dei Rusca quanto de' Vitani sieno tenuti chiusi entro il molo della città di Como secondo l'uso antico.
/) I processi, i bandi, le sentenze criminali o pecuniarie fatti o pronunziati per l'addietro contro Loterio o altri di parte Rusca sono cassati; e cosi pure nessun processo potrà loro intentarsi per qualunque delitto, omicidio, ruberia o crimine di lesa maestà in cui fossero incorsi*
m) La casa de' Vitani in Como resterà per altri otto anni alle persone che ne hanno il possesso. n) Tutti i cittadini di Como saranno immuni da violenze, estor sioni e ruberie da parte degli stipendiati, i quali non entreranno né sa* ranno alloggiati nella città prò isto principio, prò vitandis suspicioni bus, scandalis et damnis civium.
o) Morendo il duca, Antonio Visconti sarà tenuto all'esecuzione del presente accordo.
Il conte Carmagnola, Gaspare Visconti e Sperono di Pietrasanta^ presenti, giurano l'osservanza dei patti.
A sua volta giura Loterio per sé e i suoi successori di essere buono e fedel vassallo del duca.
giovedì 8 gennaio 2009
Da archivio storico lombardo (5).
CONTRIBUTI ALLA STORIA
c) Rilasciando Loterio Como e i fortilizi di Baradello nelle mani del duca, sarà depositata in Genova presso la persona che vorrà Loterio la somma di fior. 15 m. d'oro e 1000 d'argento, e saranno consegnati allo stesso Loterio le terre e i castelli di Sonvico e di Morcote in pieno e libero possesso, senza che abbiano alcun valore i diritti che altri pos- sano pretendere su di essi. Parimenti sarà fatto a Loterio il condono dei debiti e delle obbligazioni in danaro contratte da lui e da Franchino Rusca suo padre al tempo in cui tennero il dominio di Como.
Il duca non favorirà in alcun modo le pretese dei vescovi di Como sul luogo ov'è il castello di S. Pietro.
d) I beni de' ribelli Vitani confiscati al tempo di Franchino Rusca e comprati da' Rusca resteranno a costoro, a meno che gli antichi pro- prietari intendessero ricomprarli, sborsando la somma pagata.
e) Loterio Rusca potrà esigere senza impedimento i censi dovutigli per le terre dell'episcopato superiore, nonché di Varenna, Bellano, Mugiasca, Esino e delle ville di Mandello tanto dell'anno presente quanto de' passati finche' tenne il dominio di dette terre.
I processi fatti da' cre- ditori di parte Rusca a' tempi del dominio di Franchino e di Loterio su' beni de' loro debitori restano fermi e legali.
I parenti di Loterio ed altri da stabilirsi saranno per dieci anni immuni da oneri, taglie, pre- stiti, ecc.
(continua)
domenica 4 gennaio 2009
Da archivio storico lombardo (4).
CONTRIBUTI ALLA STORIA
CCCVII. — II settembre — Milano.
Sperono di Pietrasanta procuratore ducale, a ciò delegato con atto del io settembre a rogito G. Oleari, erige la terra di Lugano col suo territorio a contea e ne investe Loterio Rusca per lui e suoi discendenti maschi, ed in mancanza di questi, il fratello Giovanni per una metà e Franchino ed Antonio Rusca del fu Giovanni per l'altra metà. Fol. 8g. (G). (1) Registrato solo nella Rubrica. (2) Come sopra.
DELLA RICOSTITUZIONE DEL DUCATO MILANESE, ECC. 95
L'investitura è fatta alle seguenti condizioni:
a) II duca promette con giuramento di mantenere e far osservare gli infrascritti patti , e farà giurare allo stesso modo il conte Carmagnola, Gaspare Visconti e Sperono di Pietrasanta.
b) La concessione riguarda : tutta la valle di Lugano col castello di Capolago, la pieve di Riva, il castello di Morcote e il castello di Son- vico, — tutta la pieve di Balerna col castello di S. Pietro detto Castro Ruschono — tutta la valle di Ghiavenna colla rocca o castello di detta valle e la torre di Olonio con tutti i diritti, dazi e pedagi soliti ad esigersi fin dal tempo di Giangaleazzo sulle merci provenienti da vai di Ghiavenna e dalla Valtellina.
(continua)
sabato 3 gennaio 2009
E io pago!!!!!
L’Italia ha due primati all’Europarlamento.
I nostri eurodeputati riescono nell’impresa di essere allo stesso tempo i più assenteisti e i meglio pagati.
Lo stipendio annuo dell’eurodeputato nostrano (e ricordiamo che gli stipendi glieli paga lo Stato di appartenenza, cioè noi altri) è di 144mila euro.
Significa circa 60mila euro in più dei deputati tedeschi (84.108 euro), quasi 80mila più di quelli francesi (62.779 euro), quattro volte più di quelli spagnoli (35.051).
Per fare che?
Pochissimo se si guardano le percentuali sulle presenze.
I nostri deputati sono assenti in media il 32 per cento delle volte, il risultato peggiore tra tutte le nazioni.
venerdì 2 gennaio 2009
Da archivio storico lombardo (3).
CONTRIBUTI ALLA STORIA
CCCIV. — 3 settembre — (?). Pacia facia inier tnagnificum dominum Luterium de Ruscho- nibus Comitem Cumarum .... et Magnijìcos Comitem Castrinovi (il conte Carmagnola) et dominum Gasparrinum de Vicecomitibus suis nominibtis ac nomine III.'"'- domini ducis (i). CCCV. — 5 settembre — (?).
Il duca di Milano giura i capitoli precedenti (2). CCCVI. — II settembre — Milano.
Avendo Filippo M. con atto 25 luglio 1416 (n. ccxcvi) eretto in contea la città di Como, e datane l'investitura a Loterio Rusca del fu Franchino per lui e suoi discendenti maschi, e, in mancanza di questi, per una metà a Giovanni di lui fratello e per l'altra metà a Franchino ed Antonio fratelli Rusca del fii Giovanni consanguinei di Loterio; — il detto conte Loterio per sé e i suoi discendenti rinunzia alla contea di Como a favore del duca di Milano, conservando però i beni privati da lui posseduti.
Questa rinunzia è fatta nelle mani di Sperono di Pietrasanta consigliere e procuratore del duca, ed alla presenza del conte Carmagnola capitano generale della gente d'arme, e d'altri. Fol. 88 (G).
(continua)