giovedì 27 marzo 2008

Ricordi della mia infanzia. 6


La sera, prima di cena, la nonna, con lo “spinello” (tubo dell’acqua ), ci faceva una bella doccia collettiva.
Nonna premurosa e severa nello stesso tempo, se sgarravi eri sferzato nelle gambe con rami di “vinchio
(= “vimini o vincastri ”, una specie di salice), flessibili
(e dolorosi!!!!!) che la nonna, per comodità, teneva in ogni " cantone".
E che dire dei profumi del bucato settimanale fatto con la cenere!
E le partite a ping pong che in mancanza del tavolo rimasto in città venivano giocate sull’enorme tavolo da pranzo nella grande loggia.
La sera la casa si riempiva d’ospiti passati “per caso”a salutarci ma che, da quella via, rimanevano a guardare la televisione…una delle prime, una rarità.


sabato 22 marzo 2008

Ricordi della mia infanzia. 5

Quei cibi squisiti della mia infanzia!


Avevamo un grande orto; quei prodotti avevano profumi e sapori che sono entrati nella mia memoria in modo indelebile.
Ma dove si trovano oggi quei sapori e quei profumi!!!!
Pane fatto in casa, crescentine (squisite il giorno dopo nel caffelatte magari cosparse con la panna affiorata del latte dopo la bollitura!), friggione …e tante altre bontà.
Gustose erano le merende fatte con una semplice fetta di pane.
Si poteva aggiungere un po’ di burro e zucchero oppure olio e sale o ancora pomodoro maturo sfregato sopra ( o aglio o cipolla, a gusto! ).
Il camino era spesso acceso, in particolare nelle serate fresche di settembre.
Noi bambini gettavamo nella brace i semi di granturco che saltavano in aria e si afferravano al volo …erano praticamente i pop corn !
Altro goloso passatempo era quello di caramellare lo zucchero, aggiungere qualche nocciola poi versare il composto sul piano di marmo del tavolo da cucina, ben oliato, spianare col coltello anch’esso oliato…ed ecco un gustoso croccante!



Dalle grandi zucche, maneggiando felici nella polpa, si estraevano i semi che prima mettevamo al sole a seccare ( per pulirli ben bene) poi venivano lessati e quindi messi nel forno della cucina economica, per ultimo si salavano.

Diventavano ottimi ” brustolini
( o bruscolini ).

venerdì 21 marzo 2008

Ricordi della mia infanzia. 4

Nelle grandi occasioni, come la raccolta dei prodotti , la trebbiatura o la macellazione del maiale, eravamo in prima fila per aiutare ma soprattutto per condividere la gioia di tutti in quei momenti così importanti per la vita dei coltivatori.
Si giocava a nascondino nei campi entrando nelle coltivazioni altissime di canapa o di “frumentone”.
La nostra meta preferita per le esplorazioni era il“ghiandino”, una bellissima quercia in mezzo ai campi.


Con le ghiande, modellate e svuotate col coltellino, si facevano delle pipe .
Un foro , una cannuccia di paglia per il cannello, il tabacco di qualche “cicca”trafugata e si fumava.

mercoledì 19 marzo 2008

Un sito ricco di proposte

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Ricordi della mia infanzia. 3


Si pescava nei maceri o nei canali delle vicine risaie .
Nei canali spesso si andava a “manazza”, tecnica che consisteva nel cercare di prendere il pesce con le mani.
Quando si pescava con la canna , si usava un semplice ramo con spago, tappo di sughero ed un”pallino” schiacciato.
L’amo era un filo di ferro piegato ad arte.
I “lumbrigh”( vermi) era facile trovarli nella grassa terra vicino all’“aldamera”, ( letamaio).
E poi si andava a ranocchi usando canne in cui, al posto dell’amo, si metteva il cotone idrofilo.
Se la battuta si svolgeva di sera, si faceva luce con le lampade al carburo.

lunedì 17 marzo 2008

Ricordi della mia infanzia . 2

Quando la canapa veniva raccolta e immersa nei ”masadur”
( maceri), il processo di macerazione faceva venire “a galla” enormi quantità di pesci che si agguantavano con sacchi di grossa tela iuta.
Si prendeva il pesce gatto, la ”gobba”(carpa), la tinca e la gustosa , anche se molto ricca di lische, “ rosetta” ( persico sole).
Tanti pesci si mangiavano i primi giorni e tanti altri venivano " trattati" per essere poi conservati con l’aceto.
La marinatura infatti consentiva il mantenimento di quei pesci squisiti.




domenica 16 marzo 2008

Ricordi della mia infanzia.1

La casa di campagna alla Prazzina.

Alla Prazzina, piccola frazione a pochi chilometri da Molinella, c' era la casa di campagna.

L’estate ( siamo nei primi anni 50 ) trascorreva felice ; per noi la campagna era il Paradiso in terra.

Sugli alberi da frutto ci si arrampicava per costruire le “capanne” e gustare frutti squisiti.

Le “spedizioni” nei campi erano finalizzate a cacciare lucertole con il “tirino”

( fionda) che noi costruivamo con grande abilità usando un ramo a forcella, elastici ricavati dalle gomme di bicicletta non più rappezzabili ed un pezzo de cuoio.

Ma se le finanze lo permettevano si acquistavano gli elastici speciali, i “quadriletti”
Il " tirino" serviva per cacciare, per tirare castagnole
*, sassi, biglie di vetro, plastica, o, ed era il massimo, d’acciaio.

Le castagnole servivano anche per fermare i primi grossi camion a più ruote che già apparivano sulle strade.
Si faceva un sacchetto ben legato con molte castagnole , lo si metteva lungo la ben individuabile traiettoria dei camion, ci si acquattava e si aspettava con tanta pazienza.
Questo lavoro andava fatto di sera!
Il camionista, sentendo il botto, si fermava e scendeva bofonchiando e con la pila cercava, tra le tante ruote, quella il cui copertone poteva essersi rotto…operazione lunga ma che si concludeva bene per lui ed aveva garantito il nostro divertimento.

*Castagnola
Cartoccio di polvere contenente carbone +zolfo + salnitro che si faceva esplodere pestandolo con violenza o scagliandolo contro una parete.
In pratica dei petardi.





mercoledì 12 marzo 2008

Ciappinare


Ciappinare, per noi qui in Emilia significa:
"trafficare con aggeggi di varia natura al fine di farli funzionare".
Il ciappinaro è una persona straordinaria che sa fare di tutto…imbianchino, idraulico, muratore, elettricista e “aggiustatutto”.
E’una persona preziosa, eccezionale, ma oggi è INTROVABILE.


Per me ciappinare è perdere tempo interessandomi a varie attività, come”smanettare “col PC.


Il PC è un aggeggio che, tra le tante opportunità , ti consente di scrivere un blog.


Scrivere sul blog è ciappinare .
E' lavoricchiare realizzando, a volte, prodotti geniali , ma spesso producendo cose penose.


Geniali o penose che appaiano sono opera mia, quindi, uniche.


E la cosa splendida è che ai propri ciappini ci si affeziona , tanto, tantissimo.

sabato 8 marzo 2008

Curiosità, intraprendenza e senso della giustizia.


Erin Brockovich –

Forte come la verità

Di Steven Soderbergh.

Con Julia Roberts, Albert Finney, produzione USA 2000.


Storia vera di una madre trentenne di tre figli, nubile dopo due divorzi, che, segretaria precaria di uno studio legale a Los Angeles – spinta da curiosità, intraprendenza e senso della giustizia – indaga sulla Pacific and Gas Company che ha contaminato le falde acquifere di una cittadina californiana, provocando tumori ai residenti.

Sostenuta dal suo principale, vince la battaglia legale, ottenendo per i 260 querelanti indennizzi per 330 milioni di dollari (e un assegno di 2 milioni per sé)


Questo è l’indirizzo del sito di Erin Brockovich.

http://www.brockovich.com/





venerdì 7 marzo 2008

MULTA .........per un minuto!

Sì, quella è la mia macchina e dentro ci devo essere per forza io.

Vi racconto come è andata.

Sono le 19,59 del (X) Gennaio 2008 quando Sirio scatta la foto .

SIRIO è il vigile elettronico che controlla gli accessi della Zona a Traffico Limitato

( ZTL) del centro storico del Comune di Bologna.

La ZTL è una vasta zona situata all' interno del centro storico di Bologna in cui dalle ore 7,00 alle ore 20,00, tutti i giorni eccetto il sabato la circolazione dei veicoli a motore è soggetta a limitazioni.

Come funziona SIRIO?

Sirio è composto da una rete di stazioni locali di rilevamento (denominate "varchi"), collegate con la centrale di controllo della Polizia Municipale.
Ogni stazione locale consiste in un sensore che rileva il passaggio dei veicoli, una telecamera installata a bordo strada, che scatta la foto della parte posteriore dei mezzi, ed un elaboratore, che invia le foto con le targhe alla centrale di controllo.

Qui le targhe dei veicoli transitati sono confrontate con una lista di mezzi autorizzati (detta lista bianca).

A seguito di diverse fasi di controllo, automatico e manuale, i veicoli che sono in lista bianca vengono scartati e non si conserva alcuna traccia del loro passaggio; i veicoli che invece non risultano essere autorizzati al transito saranno sanzionati.

Sirio è una macchina senza cervello, ha un compito e lo esegue automaticamente.

Fotografa “ la parte posteriore (sic) dei mezzi”.( Si potrebbe dire che ci (ri) prendono per il didietro).

Poi tranquillamente, con comodo , un “verbalizzante” si guarda tutte le foto.

Il verbalizzante non è una macchina e quindi “ tiene cervello” ma si vede che non sempre è acceso.… “guarda lì quel furbastro, dove crede di andare, ora lo sistemo io, gli mando una bella multa!!!!”

La verbalizzante ( è una vigilessa) vede sì che la macchina senza cervello ( Sirio) gli indica l’ora,

le 19,59 , ma lei è inflessibile.

L’infrazione c’è, è fuor di dubbio, quel “pirla” dell’automobilista si compri un orologio buono e lo tenga sincronizzato con Sirio, con il comune di Bologna, il solo che può stabilire che ore sono!

E la multa arriva , a Marzo, 82,12 euro.

Non pochi per un minuto!

Per chi ha ricevuto verbali SIRIO è disponibile il servizio GUARDAMULTE, per la consultazione via Internet della foto scattata dal sistema che ha dato luogo al verbale“.

Fortuna che amo smanettare col PC...ho quindi la esultante consolazione di fare la ricerca sul servizio GUARDAMULTE, scaricarmi la foto, incorniciarla .

Mi rallegro anche con i vigili, che vedo raramente per strada.

Ma ora mi sento rassicurato, loro esistono, controllano, vigilano, ci aspettano al

“ varco”.




(Clicca l'immagine per ingrandirla)


Questa vicenda mi è stata raccontata dal “multato” che mi ha autorizzato a riportarla sul mio Blog.

giovedì 6 marzo 2008

Class action


Class action all’italiana.

In Italia la legge (che entrerà in vigore a luglio del 2008) , nasce purtroppo “ debole”.
Mentre in America infatti si prevede il risarcimento “ per tutti i componenti presenti e futuri della classe” in Italia con una sola causa si chiede giustizia per “tutti quelli che hanno subito lo stesso danno e hanno deciso di aderirvi esplicitamente”.

Si poteva fare di meglio!!!!

Personalmente, comunque, credo nell’ importanza dell’associazionismo.

Sono socio ormai dal 1985, con soddisfazione, di ALTROCONSUMO

Le riviste a cui sono abbonato mi forniscono una approfondita e corretta informazione.

Tra i tanti servizi offerti quelli che più apprezzo e che utilizzo spesso sono le consulenze ( giuridica fiscale, economica, finanziaria, consulenza miglior acquisto , consulenza prezzi e tariffe).

A volte, se temo un imbroglio,” minaccio” di segnalare la cosa alla mia associazione!

Preferirei che a raccogliere le segnalazioni dei “misfatti” fosse deputata un’ associazione di consumatori piuttosto che la pur apprezzata Striscia la notizia.

I cittadini dovrebbero unirsi in grande numero per dare maggiore forza alle associazioni in modo che acquistino una più rilevante presenza sui mezzi di informazioni in generale ed anche sul web dove può viaggiare rapida

l’indignazione del consumatore”.

martedì 4 marzo 2008

Mina e De Andrè.

LA CANZONE DI MARINELLA

Questa di Marinella è la storia vera
che scivolò nel fiume a primavera
ma il vento che la vide così bella
dal fiume la portò sopra a una stella

sola senza il ricordo di un dolore
vivevi senza il sogno di un amore
ma un re senza corona e senza scorta
bussò tre volte un giorno alla sua porta

bianco come la luna il suo cappello
come l'amore rosso il suo mantello
tu lo seguisti senza una ragione
come un ragazzo segue un aquilone

e c'era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c'era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose la mano sui tuoi fianchi

furono baci furono sorrisi
poi furono soltanto i fiordalisi
che videro con gli occhi delle stelle
fremere al vento e ai baci la tua pelle

dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti volle creder morta
bussò cent'anni ancora alla tua porta

questa è la tua canzone Marinella
che sei volata in cielo su una stella
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno , come le rose

e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno come le rose.

La canzone di Marinella nella versione a due voci, anno 1997.

Riporto questo commento tratto da You Tube:

“E’una canzone ispirata ad un fatto di cronaca realmente accaduto e letto dal cantautore genovese su un quotidiano.

Parla di una ragazza annegata in un fiume.

A dare il vero nome alla ragazza scomparsa è stato Roberto Argenta, psicologo di Asti:

"Si chiamava Maria Boccuzzi e amava ballare".

Era una prostituta di 33 anni, aggredita a Milano, colpita con sei colpi di pistola e gettata nel fiume Olona".





Class action.



Class action all'americana.

Da molti anni in America il sistema giudiziario offre ai singoli consumatori una potente arma: la class action (l’azione collettiva), un'azione legale condotta da uno o più soggetti che, membri della classe, chiedono che la soluzione di una questione comune di fatto o di diritto avvenga con effetti “ultra partes” per tutti i componenti presenti e futuri della classe. (l’unione fa la forza!!!!!).

Il sistema è molto efficiente perché consente di velocizzare i tempi di condanna per una società, ed elimina anche le controversie derivanti dalle sentenze tra di loro contrastanti: un’unica sentenza per 1000 casi uguali.

Questo è un meccanismo ormai collaudato e funzionale nella realtà americana.
L'azione collettiva nasce dall'esigenza di consentire, per ragioni di giustizia, di economia processuale e di certezza del diritto, a chi si trovi in una determinata situazione, di beneficiare dei rimedi che altri, avendo agito in giudizio ed essendo risultati vittoriosi, possono esercitare nei confronti del convenuto.

E non mi pare poco!!!

(Continua)

lunedì 3 marzo 2008

Ho.

Ho compiuto 65 anni il 28 Febbraio.

Ho ricevuto gli auguri da tanti .

Ho ricevuto, dai famigliari più “intimi”, un bel regalo: una webcam e le cuffie .

Ho ricevuto un commovente “pensiero” dalla piccola Juji.

Ho provato tanta gioia e commozione.

Ho da dire…..grazie a tutti.




domenica 2 marzo 2008

Ricordi d'infanzia.

Le bustine per fare l'acqua frizzante nelle bottiglie con il tappo:

l'Idrolitina, la Cristallina, la Salitina M.A., l'Idriz, la Regina.


Mio padre , lui solo, poteva preparare l’acqua frizzante.

Era un rito; noi , in silenzio, si assisteva all’operazione.

Complessa, Vi dirò, specie quando le bustine erano due.

Si versava la prima e si agitava la bottiglia fino a sciogliere completamente la polvere, quindi si versava la seconda ….e si doveva essere rapidi a tappare la bottiglia.

Ma poi che “ goduria”.

Poi si passò alla bustina unica , l’operazione divenne facile ed il babbo ci consentì,”- ma stare bene attenti vè”, di compiere noi quella procedura.

Le istruzioni contenute sulla scatola dicevano:

"Versare il contenuto delle bustine nel litro d'acqua, chiudere con tappo a macchinetta, girare la bottiglia sottosopra un paio di volte, attendere qualche minuto e.... servire fresca d'estate”.

Famosissima la poesia stampata sulla scatola dell'Idrolitina:

"diceva l'oste al vino/tu mi diventi vecchio/ti voglio maritare/all'acqua del mio secchio//rispose il vino all'oste/fai le pubblicazioni/sposo l'Idrolitina/del cavalier Gazzoni”.

Ho attinto dal simpaticissimo sito che vi invito a visitare:

http://www.animamia.net/default.htm

Sito dedicato ai ricordi e alle emozioni della nostra infanzia.
Anni 60 e 70.


sabato 1 marzo 2008

ll favoloso mondo di Amelie (2001)




ll favoloso mondo di Amelie (Le Fabuleux destin d'Amélie Poulain)

Ho avuto la fortuna di vedere (su Sky.) un bel film, evento raro di questi tempi! !
Questo film dimostra come si possano fare film incantevoli senza bisogno di ricorrere alla volgarità, forzature inutili, scene “truculenti”.
Una boccata di aria buona!!!!
Una storia deliziosa, diversa e curiosa, che fa star beneDi seguito vi presento il film ed alcune curiosità, il tutto tratto da vari siti internet e poi “ assemblato “.
l favoloso mondo di Amelie è un bellissimo film di Jean Pierre Jeunet .
Parigi: la giovane Amélie Poulain (Audrey Tautou) lavora come cameriera in un caffè di Montmartre, il cafè des Deux Moulins, e vede la propria vita trascorrere serena, tra una visita all'anziano padre e alcuni piacevoli passatempi.
Un giorno però la ragazza decide di dare una "svolta" alla sua vita e comincia ad occuparsi delle persone che ritiene bisognose di un suo aiuto: dalla collega che non crede più nell'amore ad un garzone tiranneggiato da un crudele fruttivendolo.
Fino ad incontrare Nino (Mathieu Kassovitz), un impiegato di un sexy-shop con l'ossessione per le foto formato tessera, del quale Amélie si innamora.
Questa è Amelie, meravigliosamente interpretata con leggero disincanto dall'esordiente Audrey Tautou, dallo sguardo delicatamente spensierato, uno di quei personaggi il cui spessore e la cui resa rendono nobile l'arte del recitare e l'arte dello scrivere.
Un'amica, una tenera amante, una figlia dolce ma attenta, una compagna che sempre vorremmo al nostro fianco per sostenerci e consigliarci.
Il film è caratterizzato da un uso continuo ed insolito degli effetti speciali digitali, in modo molto suggestivo per esprimere le sensazioni dei protagonisti.
"Il favoloso mondo di Amelie" - è un bel film, mi auguro possiate vederlo.
Curiosità: il bar dove Amelie svolge la sua attività di cameriera, il cafè des Deux Moulins, a Montmartre, si trova a pochi passi dall'abitazione del regista, è già diventato un luogo di culto per gli appassionati parigini.
Il film è al 35esimo posto della lista Top 250 di IMDB, la lista stilata dalla media dei voti degli utenti del sito, ha una media voti di 8,6.
L'Internet Movie Database, abbreviato semplicemente in IMDb, di proprietà di Amazon.com, è il più grande database online di informazioni su film, attori, registi, DVD, programmi televisivi, spot pubblicitari e videogiochi